Chi sono

Mi chiamo Flavia,ho 14 anni (15 a luglio u.u) e frequento il liceo linguistico nella mia città natale: Lecco..a maggio ho iniziato la mia vita nel web e passo dopo passo sto conquistando ogni sito xD Non so graficare ma in compenso mi piace scrivere per questo voglio dedicare spazi alle mie riflessioni ;)


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Il mio passato

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I love

-Musica
-la somma *_* (Lafee)
-Lingue e culture straniere
-scrivere
-leggere fantasy (libri)
-stare ore ed ore in giro a vagare senza meta
-stare con i miei amici
-stare al computer
-dormire


I hate

-Persone ipocrite
-Truzzi/e
-Musica House
-Fans oche dei Tokyo Motel u.u
-film horror
-D&G e derivati u.u


Rules

-Quando entrate nel mio blog che vi piaccia o no commentate
-Se non gradite in particolare modo qualcosa che posto lasciate una critica che sia Civile e costruttiva
-Non chattare nello spazio dedicato ai commenti
-Non spammare nel Blog
-Per richiedere un'affiliazione con il blog contattatemi per mp nei forums o scrivete nei commenti


My favourite readings

-Adoro con tutto il cuore la raccolta di libri che compongono "The Chronicles of Narnia" di C.S.Lewis
-"La storia infinita" (un classico)
-Ovviamente u.u la collana di Harry Potter
-poesie in generale ma in particolare di Giacomo Leopardi,Ugo Foscolo e Ungaretti *_*


My favourite music

-Tokio Hotel
-Lafee
-Panik!
-Killerpilze
-Debbie Rockt
-Cinema Bizarre
-Nightwish
-Alesana


My wishes

-Vedere i Tokio Hotel dal vivo
-Andare ad un concerto decente
-vedere Lafee dal vivo
-guardare per pochi secondi negli occhi Tom Kazzulitz (u.u ocha mod/on)
-imparare a graficare decentemente
-viaggiare all'estero
-tornare alla città natale di mio padre (Svizzera tedesca)
-terminare gli studi (u.u me ne manca ancora xD)


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venerdì, 14 marzo 2008

Fottuta vita

Avrei intenzione di postare altre delle mie fottute creazioni ma sinceramente la voglia manca...in questo momento,ore 17.35 mi sento ufficialmente una merda...più del solito si sottointende!Tzè...ci mancavano pure i blogs delle ochette a riempirmi la giornata...che bella storia né? Perchè non piango fottutissima me? La scuola mi sta distruggendo sempre più e sinceramente la voglia di andare avanti manca sempre..."Ti farai un futuro con questa scuola,hai grandi capacità e se t'impegni puoi diventare Qualcuno",...quel qualcuno che voi desiderate?So benissimo che voi mi volete bene,volete il mio futuro in quanto genitori ma la vita sta cadendo dalle mie mani piano piano...non ho voglia di andare avanti,non riuscite a leggermi negli occhi?E' un dolore lancinante,un dolore che voi ancora non riuscite a comprendere...avrei bisogno di un abbraccio e di qualche dolce parola da chiunque ma a quanto pare sto chiedendo troppo...ho bisogno solo d'affetto nient'altro...ma ormai la vita sta andando a puttane e non ho modo di riprenderla

<$BlogItemAuthors$> alle marzo 14, 2008 16:43 |permalink|other |
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sabato, 08 marzo 2008

Chap IV

IV

Una luce accecante penetra la mia finestra…un raggio di sole m’illumina il viso e mi acceca…è già mattina,sento i rumori soliti e quotidiani…un altro squallido giorno inizia,pieno di normalità,banale quotidianità…sento il cellulare squillare,mi alzo svogliatamente dal letto,forse vado piano apposta per non rispondere…continua insistentemente…mento a me stessa,fingo di non trovare quel telefono anche se so bene che è nella mia solita borsa…no…la curiosità mi assale,mi alzo e vedo il display…numero privato…un tonfo al cuore,ho paura…

“Fa che non sia lui…fa che non sia lui…fa che non sia lui…”

Le mani tremano come non mai,tocco il pulsante che probabilmente mi rovinerà la giornata,come autodistruzione…

F: oh?

Rispondo con il mio solito accento rozzo e freddo…

T: ciao bella...

Il tuo italiano è pessimo,fai schifo…

F: che vuoi?

T: volevo soltanto sentirti sai è da un po’…

F: si lo so benissimo,anche meglio di te…

la verità fa male vero?

T: che intendi?

F: nulla…sto solo dicendo che probabilmente dei due quella che ha sofferto di più la lontananza sono stata io non tu…

T: beh allora vieni qui che mi fai compagnia…

chissà con quale espressione avrai detto questa frase,con il tuo solito schifoso malizioso sorrisino…

F: non posso…

T: non puoi o non vuoi?

eh…bella domanda!

F: entrambi…ma davvero non ci possiamo più vedere…non per quel motivo…

T: come mai?

F: perché è così…

Fatti entrare questa idea in testa,non voglio spiegarti…è doloroso spiegarti…fa male,più di quanto tu possa credere…

T: spiegati cazzo!

Che bello sentire l’odio nelle tue parole! Godo solamente,sentirti tremare la voce,sentire l’odio che hai dentro attraverso un telefono…se solo tu potessi sentire il mio stato d’animo molto probabilmente mi abbracceresti,mi baceresti e mi sussurreresti tutte le parole più dolci del mondo…se solo tu potessi,ma tu non puoi sapere…

F: non mi va più di giocare Tom…o divento qualcuno per te o non sono nessuno…o tutto o niente

Mi piace giocare attorno a quelle parole così importanti per te…ma io sto giocando col tuo cuore,tu stai giocando con il mio…ci stiamo solo prendendo in giro da tanto tempo,io mi sono stufata di essere la vittima,ora inizio a dominare io…sento il tuo sospiro nel telefono…sorrido dolcemente

T: ma almeno vediamoci ancora…

F: prima o poi…in qualche concerto ci rivedremo…ora devo andare…ciao!

Attacco immediatamente la cornetta,lo stomaco mi si scioglie…è tutto passato,chissà con che faccia sei rimasto al telefono…forse l’avrai buttato per terra o forse starai già per cercare un altro numero di telefono nella tua rubrica per consolarti…chissà…io ora mi sono liberata di te,almeno…per ora…

<$BlogItemAuthors$> alle marzo 08, 2008 18:03 |permalink|under the same sky |
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sabato, 23 febbraio 2008

Lass mich Frei

Lasciatemi respirare...
lasciatemi fingere...
lasciatemi giocare con cuori altrui...
ho voglia di essere ipocrita...
ho voglia di essere chi non sono...
ho voglia di fingere chi mai sarò
Datemi corda...
Non toglietemi la maschera...
Voglio sgozzare ancora altri sogni...
voglio stroncare storie d'amore...
voglio rubare anime...
lasciatemi fingere...
lasciatemi soffrire...
lasciatemi soffrire...

<$BlogItemAuthors$> alle febbraio 23, 2008 17:06 |permalink|other |
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sabato, 16 febbraio 2008

Ipocrita

Fingi sciocca...Fingi nuovamente...Salve sono Flavia,la mia vita è perfetta e sono felice....l'ipocrisia sta nei miei occhi...ipocrita fingi,ipocrita non piangere,rovineresti la tua maschera di brillantini e cipria,così perfettamente truccata...Fingi ipocrita,sui tacchi a spillo vedi tutto da un altro punto di vista...sei contenta ora? Sì,è questo che sei diventata...l'ipocrisia impersonificata...è inutile che chiedi aiuto,nessuno ti potrà salvare se non te stessa...

<$BlogItemAuthors$> alle febbraio 16, 2008 16:36 |permalink|other |
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domenica, 10 febbraio 2008

Capitolo 3

III

Purtroppo ricordo ancora tutto mio caro…tutti i nostri stupidissimi incontri,la nostra diversità ci divideva e allo stesso tempo univa…ti ripenso sempre,a volte con enorme disprezzo altre volte verso lacrime perché vorrei che tu fossi qui…per sapere,si…perché tu devi sapere la mia situazione…ma non ora…voglio di nuovo vagare nei ricordi,voglio ricordare i bei momenti,voglio ricordare il tuo volto,i tuoi capelli e il tuo corpo…riguardo verso l’alto,non la vedo ancora…quella stella non è ancora comparsa,che peccato…prima o poi la troverò,tardi o meno…sento il vento freddo di mezzanotte trascendermi sotto il pigiama…è meglio rientrare…percorro il bagno ed infine il breve corridoio,la casa tace…che silenzio penetrante,che silenzio struggente…per qualche strano motivo non mi accovaccio nel letto ma preferisco appoggiarmi al muro…guardo il soffitto,il nulla…la parete bianca mi da un senso di vuoto e di completezza che non riesco a comprendere…ho sempre questo bruttissimo vizio di guardare il soffitto,per riflettere forse…e soffrire probabilmente,non c’è un momento in cui io non pensi a te,in cui non soffra,in cui il cuore mi si fonda allo stomaco dalla malinconia…sono accomodata ancora nel letto e mi guardo le dita…una bruciatura…so bene come me la sono procurata,in modo troppo limpido per quel ricordo così cupo e doloroso…

La ragazza camminava lungo un corridoio…era capitata forse per caso in quello squallido pub? No,di certo…doveva servire un cliente…lo stesso di sempre…Tom Kaulitz…una star di successo internazionale,un divo…uno squallido approfittatore,che non sapeva ammettere di esserlo,che non voleva infangarsi la reputazione…lo stesso di sempre,quando aveva voglia si faceva sentire…le faceva avere i biglietti di aereo e albergo e lei doveva eseguire…era diventato ormai il suo dittatore,il suo incubo peggiore,il suo sogno proibito…Non aveva valore,aveva un corpo con il quale lui voleva godere,con cui divertirsi e lei non poteva dire no…perché lei lo amava realmente e anche a costo di essere umiliata voleva stargli accanto…si fermò alla camera…la 701…Flavia bussò…

T: alla buon’ora! Cazzo ti ho chiamata due ore fa…

F: vorrei avere anche un briciolo di tempo per me!

Urlò alla porta ma poi abbassò la voce appena lo vide davanti a se…la prese per un braccio e guardò che nessuno avesse visto…la buttò sul letto…Flavia aveva paura…non l’aveva mai visto così bramoso…

T: spogliati!

F: calmo…

T: muoviti!

Quella voce le risuonò nella testa come un lampo…il dolore che le trafiggeva il cuore…le sue mani erano troppo forti…lei vide la porta del bagno aperta e si alzò direttamente correndo…si chiuse all’interno ma il lucchetto non reggeva così si appoggiò con le spalle…Tom le sbraitava contro…probabilmente si era drogato o aveva bevuto troppo perché una persona normale non avrebbe reagito così…almeno non Tom…

T: che razza di puttana sei se non scopi???Esci cretina! Muoviti!Sei qua per lavorare non per piangere!Esci subito da lì!

F: no…io non esco…ho paura di te…Tom che ti sei fatto?

T: non mi sono fatto niente! Ora esci!

La porta non reggeva così si convinse ad uscire…aprì la porta e lui le saltò addosso…vendetta…voleva vendetta…la avvicinò al comò e prese una sigaretta accesa…gliela spense sul braccio…il dolore le saliva al cervello…iniziò a singhiozzare,lui le urlava contro nonostante tutto…

T: che ti serva da lezione per la prossima volta!!Tu devi fare quello che ti dico io! Hai capito?

Lei sussurrò “capito..”

Vicino al comò trovò della polverina bianca…Tom si era fatto…ed ora era iper-attivo…Flavia si decise a optare per la scelta più ovvia,farsi anche lei…altrimenti avrebbe sofferto veramente troppo…sia fisicamente che soprattutto emotivamente…si mostrò più sicura,si asciugò le lacrime..

F: amore vado in bagno…

Tom non diede una risposta…si rimise sul letto…lei intanto riprese un po’ di quella polverina…in bagno fece una striscia sul lavandino…e aspirò…il resto fu passato vago…

Quanto mi hai umiliata…solo ora qui a piangere me ne accorgo…la tua perfezione,il mio amore mi accecava…questa bruciatura è segno del rispetto che tu hai per me…grazie…

<$BlogItemAuthors$> alle febbraio 10, 2008 19:46 |permalink|under the same sky |
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Maledetta serata (Chap II)

II

La sua mano iniziò a percorrerle i fianchi…e sapeva che il momento sarebbe arrivato…i due entrarono in camera e lei si tolse anche la maglietta lunga che portava addosso…Tom si iniziò a spogliare velocemente e lei si stese sul letto…

“Va tutto bene…non devo dare peso alle mie emozioni,io sono un oggetto,sono solo una stupidissimo oggetto per lui e questo nostro freddo rapporto deve restare così…altrimenti non potrei sopportarlo…anche se però…devo ammettere che mi aspettavo fosse diverso,volevo stare anche con lui sotto il cielo stellato…”

Pensò malinconia la ragazza intanto che Tom si stava sistemando…era stranamente nervosa,aveva un forte blocco alla gola e il cuore batteva all’impazzata…il ragazzo si avvicinò,le sfilò i tanga e iniziò a baciarle il seno…

“perché sono così dolce con lei? lei è una puttana…”

Scese sul suo addome e poi risalì,le mise le mani dietro alla testa ed iniziò la penetrazione...tanti gemiti…il ritmo di Tom si fece ancora più veloce,Flavia gemeva di piacere,continuò fino a quando raggiunse l’orgasmo…solo lui però…Flavia era sfinita…ma il suo lavoro non era finito,doveva soddisfare ogni sua richiesta…lei era la puttana,lui era il cliente a cui doveva portare rispetto,a cui si doveva sottomettere,che doveva divertirsi con lei…Tom si sciolse e mise la testa di lei vicino al suo membro,lei lo mise in bocca…iniziò a spingere con la lingua e ogni volta Tom gemeva più forte fino a quando emise un urlo…poi si fermò e si stese sul letto…accanto a lei…

“sei molto brava”

Le fece l’occhiolino…lui credeva di averle fatto un complimento…come si sbagliava!per lei era la cosa peggiore che lui avesse potuto dire…

“Sono brava…sono brava per i tuoi scopi…non conto nulla,i miei sentimenti sono nulli vero?

Bastardo te la farò pagare,a modo mio perché la vendetta è un piatto da servire freddo…”

Lei sorrise e lo baciò di nuovo…che bel sorriso falso,aveva una maschera indistruttibile…si appoggiò al suo petto e scrutò l’orologio appeso alla parete…mancavano ancora 20 minuti…

“Non voglio essere ancora umiliata,ancora usata…”

F: passami l’accendino…

T: perché?

F: ho bisogno di una sigaretta…

T: tu resti qui

F: io faccio quel cazzo che voglio hai capito?

T: io ti ho pagata!

F: io ci sputo su quei soldi!Dammi l’accendino a facciamola finita con questa stupida discussione!

T: troia!

F:caro mio tu sei al mio stesso livello né più né meno…

E così dicendo gli rubò l’accendino,si rimise i tanga ed uscì di nuovo nel terrazzo…Tom intanto si rivestì…

“nemmeno una scopata decente…200 euro per una botta…cazzo!”

Pensò amareggiato ancora della discussione precedente…si sfilò anche lui una sigaretta e iniziò a fumare…Una serata gelida,non più uno sguardo…solo lo scambio di corpi,solo il denaro per pagare una vita…tutto era reso così banale,tutto era così banale perché senza amore non esisteva emozione né tanto meno comprensione…

<$BlogItemAuthors$> alle febbraio 06, 2008 17:08 |permalink|under the same sky |
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sabato, 02 febbraio 2008

San Valentino...

Si l'amore è nell'aria...cuoricini e palloncini rossi si avvicinano...li guardo con enorme disprezzo...tutti si preparano al grande giorno...quel giorno in cui ogni torto si dissolve,ogni promessa falsa non vale più,in cui ogni bacio è obbligato,in cui ogni carezza è un vanto,in cui ogni abbraccio ha significato...solo per quel giorno,solo per quel giorno che è speciale,dolce,romantico,che rappresenta tutto l'amore...io ne rimango esclusa e quasi derido le coppiette che programmano giornate per preparare la cena,che ordinano i pasticcini,che organizzano feste a sorpresa...quel giorno così falso,per gente ipocrita...solo in quel giorno ci si può amare?..si quel giorno è un simbolo,quel giorno di regali,abbracci...tutti gli altri giorni non valgono,sono vani,sono comuni...ipocriti...un giorno come un altro,un giorno banale...un giorno in cui non possono esistere lacrime,ci devono solo essere parole sussurrate sotto la luna,dichiarazioni con canzoni e poesie...sognate fanciulle,sognate...fingete che quel giorno sia tutto...fingete che ogni regalo sia speciale quando sapete benissimo che è amore comprato...perchè un giorno non vale nulla....sognate che sia quello il  giusto principe azzurro per voi...ma allontanatevi da me perchè il giorno dopo non sarò io a consolare le vostre lacrime...

<$BlogItemAuthors$> alle febbraio 02, 2008 16:57 |permalink|other |
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giovedì, 31 gennaio 2008

Ist es vorbei allerdings?

Questa è la mia prima one-shot (di un capitolo) Twincest...per chi non lo sapesse "Twincest" deriva da Twins (= Gemelli) e Incest (= incesto)...il Twincest è quindi è incesto fra fratelli/sorelle gemelli/e...se non vi piacciono questo genere di cose allora non leggete,altrimenti andate avanti ;) I gemelli protagonisti sono Tom e Bill Kaulitz,membri del gruppo Tokio Hotel...il titolo è in tedesco "Ist es vorbei allerdings?" ovvero "E' finita davvero?"...buona lettura e commentate!

Ist es vorbei allerdings?

 

Maledizione…non faccio nemmeno in tempo ad aprire bocca che combino disastri…ma stavolta è davvero la fine…sento ancora nella stanza accanto la tua voce singhiozzante,e Gustav che ti urla contro di stare calmo,non c’è motivo di piangere…beh secondo lui non c’è nessuna ragione ma se lui sapesse…non oso pensare a che cosa tu stia pensando e non oso nemmeno ricordare…non voglio riaprire la mente ai ricordi di noi…non come fratelli,non come gemelli compagni di marachelle…ma come qualcosa di più,come più che amici,come amanti…si perché  noi ci amavamo, e forse ancora ora dopo tutto questo casino in fondo ci amiamo ancora,almeno ci vogliamo bene ancora…lo spero perché sei la cosa più importante per me,lo sei sempre stato…cerco di trovare conforto nel letto ma…quanto mi sbaglio…qui c’è il tuo odore,qui c’è il nostro ricordo,qui ci sei tu…trovo incastrato nella fessura fra il letto e il muro l’i-Pod…accendo curioso e ascolto…parte Timbaland-Apologize…chiudo gli occhi e mi lascio guidare da quella dolce melodia ritmata e mi vieni in mente di nuovo tu…che nel tourbus ti mettevi a gesticolare per cercare di ballare,quanto eri buffo…sorrido verso il soffitto e cerco di ricordare qualcosa di positivo che ci sia stato nella nostra relazione…mi accorgo che non c’è qualcosa di più positivo degli altri perché è stato fantastico stare con te,è sempre fantastico…perché sapevi rendere tutto più magico,passionale e sensuale,sapevi dare un senso anche a quelle cose che un senso non avranno mai…sapevi esattamente quando abbracciarmi e quando lasciarmi in pace,sapevi quando stavo male e fingevo il contrario,sapevi quando avevo bisogno di te,sapevi quando mi mancava un bacio,mi mancava quel tocco che solo tu sapevi darmi…un tocco leggero e sensuale che mi rilassava,che mi faceva sentire tuo e protetto,sapevi benissimo ogni cosa di me,non c’era angolo né della mia mente né del mio corpo che tu non conoscevi…non riuscivo e non riuscirò mai a nasconderti nulla perché tu sei mio fratello,il mio migliore amico,il mio compagno di giochi,il mio amante segreto…sapevi essere tutto ciò che avevo sempre desiderato,sapevi assumere i giusti ruoli a seconda della situazione,sapevi essere una persona fantastica,sapevi essere Tom…ti prego vieni qui,ti prego dimentichiamo tutto,ti prego amiamoci ancora per un secondo,ti prego Tom riprendimi con te…

“Mi dispiace…non volevo chiamarti stronzo,non volevo dirti che non tieni più a me,non volevo dirti che sei un puttaniere insensibile,ti prego perdonami…ma quelle foto con quella ragazza mi hanno buttato fuori di me…”

Non credo nemmeno che tu riesca a sentirmi ma ho un briciolo di speranza…sento che qualcuno sale le scale…nascondo il tuo i-Pod e mi tolgo dal letto,sistemo tutto di fretta…ed eccoti,si finalmente eccoti…

T: Bill…

Il tuo viso è sconcertato ed afflitto,non riesco a trattenere le lacrime,ho gli occhi lucidi ed una piccola lacrima mi scivola lungo le guance…

B: Tom…mi dispiace…

T: anche a me,tanto Bill

Ti scaraventi addosso a me,un abbraccio dolce e semplice…sento le tue mani fra i miei capelli,solo tu puoi abbracciarmi in questo modo…mi riporti il viso davanti al tuo…

T: però Bill…te lo devo dire…la nostra storia non può funzionare,è troppo difficile nascondere tutta questa grande verità…non ci riesco…es ist vorbei

Ora le lacrime scendono sempre più veloci,sempre più calde e nel petto mi si apre come un varco,mi sento mancare il respiro,la testa inizia a girarmi…non è possibile…

B: ma noi ce la possiamo fare…insieme…

T: Bill tu sarai per sempre mio fratello…sarai per sempre l’uomo che amo ma fingiamo che il nostro amore non esista…fingiamo di non essere innamorati l’uno dell’altro…prima o poi questi sentimenti si spegneranno e rimarremo fratelli…

Non riesco a dirti il contrario…non riesco a reagire,a dare un senso a questa storia…voglio essere condotto da te,tu guidi ed io seguo…mi fido di te ed anche se ora ti odio per quello che mi stai facendo…io ti amo comunque…e non riuscirò mai a cambiare questo…mi appoggio sulla tua spalla e vedo scorrere delle lacrime nere sulla tua maglietta bianca…siamo così diversi…il bianco ed il nero…siamo troppo diversi per amarci,è proibito il nostro amore ma il cuore non bada a queste stupide ragioni…mi attacco più forte a te e anche se è finita…io voglio il bacio d’addio…mi avvicino alle tue labbra e tu non fermi il mio istinto…mi lascio totalmente alla tua lingua che sinuosamente si muove nella mia bocca,con estrema delicatezza,con effervescenza allo stesso tempo…ci stacchiamo,ti guardo negli occhi e in quegli occhi non vedo più il mio amante ma Tom Kaulitz,mio fratello…

<$BlogItemAuthors$> alle gennaio 31, 2008 13:51 |permalink|twincest |
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mercoledì, 30 gennaio 2008

Can you remember?

Parte una canzone...una qualunque...si quella canzone...quella maledettissima canzone pop che mi è entrata nella testa..."Please don't stop the music"

Mi rifiuto addirittura di ascoltarla ma ormai quel ritmo mi è entrato in testa,sento il battito che va perfettamente a tempo col mio cuore,inizio a scuotere la testa e mi guardo attorno...sono in camera mia,purtroppo...vorrei tornare a sabato,alla festa...mentre tutti ridevano e scherzavano,mentre tutti erano presi per i loro fatti io non facevo altro che ammirarti,che guardarti bere avaramente la tua birra,mentre ridevi e i tuoi capelli ricci si scompigliavano...ricordo ancora tutte le ragazze che non avevano il coraggio di ballare ma che in realtà voleva scatenarsi,sì...avevano vergogna...anche io,perchè mi sono fatta desiderare troppo e nemmeno un briciolo di te è andato via...ancora gli attimi,ancora i sorrisi,ancora gli sguardi nella testa...a tavola appena entrata...tutti che parlavano,tutti che urlavano ma i nostri sguardi parlavano per noi...sono sciocca,veramente stupida...il mio cuore si esprime a scoppio ritardato...se solo alla festa mi sarei accorta di quella strana sensazione al petto,allora mi sarei scatenata accanto a te...ma fuori dalla macchina,fuori dalla stanza,fuori dalla musica,fuori da te....era troppo tardi per tornare indietro...ora non ho possibilità,devo aspettare che la fortuna mi baci per rincontrarti...

 

<$BlogItemAuthors$> alle gennaio 30, 2008 18:12 |permalink|ricordi |
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martedì, 29 gennaio 2008

Under the same sky (cap.1)

Ho postato in molti forums la mia nuova ff...questo è il primo capitolo,spero che vi piaccia *_* la continuerò a postare ma alternerò con one-shots e riflessioni,in modo da non essere troppo ripetitiva...

 

 

 Under the same sky

 

I

Una….solo due…solo tre…solo quattro…solo quattro stelle luminose attirano la mia attenzione…probabilmente è colpa mia…sono così assolutamente strana,persa che nemmeno le cose che amavo guardare mi riescono a soddisfare…quelle piccole e gentili lampadine nel grande telo nero che è il cielo…è bellissimo…è straordinario come tutto al di fuori di me sia così perfetto,così assolutamente in equilibrio…ogni fiore nascerà per poi morire…ma capita a volte che un fiore nasca diverso dagli altri,insicuro e magari già morto…questo fiore sono io,Flavia…una qualunque o forse l’unica,il bianco e il nero…tutto ciò che non è in equilibrio,in armonia sono io…che strani giochi ci riserva la vita,che stupidi tranelli…e quanti errori,forse troppi da contare,troppe vendette da ripagare,troppi rimorsi…mi scappa una risatina,so bene a cosa io stia pensando…di spontanea reazione volgo il mio sguardo verso la sedia accanto alla mia…

“è vuota,c’è ancora posto…se vuoi puoi venire qui con me…”

Sussurro al vento in attesa di una risposta…perché il vento è onnipresente,onnisciente…sa tutto di tutti,sussurra parole che non tutti riusciamo a comprendere a causa della nostra quotidiana sordità…volgo di nuovo gli occhi al cielo,le stelle sono meravigliose ma sono solo quattro…manca la nostra ultima stella…quella che avevamo trovato dopo aver fumato due sigarette insieme…sotto al cielo stellato,sul terrazzo del tuo albergo…

F: sono meravigliose…guarda quelle cinque…così perfette,così assolutamente bellissime…loro sono nate per illuminarci e non chiedono nulla in cambio…vogliono solo essere ammirate per la loro bellezza,la loro immortalità…

T: perché t’interessano così tanto le stelle? in fondo non sono vive…

F: questo è quello che crediamo noi…io sono sicura che loro sanno più di quanto noi pensiamo,loro sono elementi di vita e di armonia…come il vento,la Luna,il Sole,il mare…

T: ci credi davvero?

F: si con tutta me stessa…

La ragazza manteneva lo sguardo verso il cielo,gli occhi scuri si schiarivano grazie a quelle immagini lucide…il ragazzo intanto aspirava dalla sigaretta di nuovo,in modo avaro e nervoso…

T: io da bambino mi divertivo a giocare nei prati con Bill fino a sera tarda…poi ci sdraiavamo e facevamo finta di poterle toccare,come delle piccole lucciole…

Il ragazzo sorrise imbarazzato come se avesse confessato e poi aspirò di nuovo la sigaretta…Flavia si voltò verso di lui e lo guardò negli occhi…

F: erano leggére?

T: cosa?

F: le stelle…sei riuscito a prenderle?

T:-rise- non ricordo,ero veramente piccolo…

F: ti va di prenderne una con me come facevi da bambino?

Tom sorrise,non capiva l’atteggiamento della ragazza…

T: ma solo…

F: solo una perché poi dobbiamo tornare in camera…sono pagata a ore e so che non posso permettermi di toglierti tempo se non per quello che vuoi tu…

Lo interruppe in tono gelido e ripetitivo come se fosse un dovere,una regola…come se le capitasse di dire sempre quella frase…

T: ma anche perché sennò ti ammaleresti…

Disse guardandola con le gambe interamente scoperte…in tono talmente dolce e comprensivo che a Flavia le si stampò un sorriso solare così grande e spensierato…

F: dammi la mano…

Tom le strinse la mano,era gelida…

T: ed ora?

F: fissa una stella…sceglila…poi chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio…quando li riaprirai dovrai ricercare la tua stella,solo in questo modo il desiderio si esaudirà…

Tom sentì una strana sensazione…uno strano stato d’eccitazione,non riusciva a trattenersi,aveva voglia di urlare,aveva voglia di sentire un contatto…le strinse la mano e il cuore sobbalzò…aprì gli occhi e la vide che aveva ancora gli occhi chiusi…

“quanto sei dolce…ma che sto dicendo? tu…tu sei una groupie,la mia groupie quella che stanotte mi dovrà fare compagnia…tu sei solo questo,sei un oggetto di desiderio,sei un oggetto di gioco eppure sai così tanto…mi riesci ad imprimere strani sentimenti,sei strana…mi chiedo come una ragazza come te si sia ridotta ad una vita simile…”

pensò il ragazzo…quando ancora aveva gli occhi chiusi le si avvicinò cautamente e la baciò…un semplice contatto di labbra che però lo fece fremere di eccitazione…

T: entriamo in camera…dai..

Flavia sentì il fragoroso e malizioso tono nelle sue parole così come il cliente domandava lei doveva eseguire…la magia di una serata speciale era frantumata in troppi pezzi…

 

<$BlogItemAuthors$> alle gennaio 29, 2008 10:04 |permalink|under the same sky |
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